.ME, YEAH ME!.
MANILA, coniugata Hopkins, vedova Cobain, in culo alla maledetta che si è fottuta il mio nome e mi ha costretta a iscrivermi con 'frozen' annesso!! ATTENZIONE: cinica e acida..WHAT I LIKE.
I Nirvana, Dylan Dog, ascoltare musica scazzatissima sapendo che è l'ultima cosa che dovrei fare, il karate, l'estate, Gilda (la mia macchina), cazzeggiare con le persone giuste, stare al telefono ore senza dire niente, i tre o più puntini di sospensione, viaggiare, SoulCalibur (Raphael è decisamente uno degli uomini della mia vita, con Kurt e Dylan!!*__*), 'Infinità ' al buio nel mio letto, 'Smells Like Teen Spirit' alla mattina mentre vado a scuola, 'Wish You Were Here' in qualsiasi momento, 'Doll Parts' se sono depressa, 'Three Little Birds' se sono al di là della depressione totale......WHAT I HATE.
Le troiette che mi fottono il nome, quella maledetta canzone che si ripresenta quando non dovrebbe, i film/libri stupidi che dovrebbero essere uno svago e invece fanno venire il nervoso, la musica minchiosa di mio fratello, le minchiettinelovve che citano grandi tipo Kurt Cobain, Jim Morrison, Bob Marley estrapolando frasi a caso e mettendoci uno sfondo rosa e glitterocicciobomboso, i bimbiminkia che invadono il mondo, gli zarri quando aprono le gabbie, il freddo.MY MUSIC.
“In Webster's terms, Nirvana means freedom from pain, suffering and the external world, and that's pretty close to my definition of punk rockâ€. Cioè: quando dico musica è NIRVANA che intendo, ma apprezzo quasi qualsiasi forma di rock, VERO rock, oltre a qualcosa di metal. AC/DC; Alice Cooper; Blink-182; Bob Marley; David Bowie; Elvis Presley; Evanescence; Green Day (poco, pochissimo, praticamente solo Basket Case e When I Come Around); Guns'n'Roses; Korn; Linkin Park; Limp Bizkit; Marlene Kuntz; Matrioska; Melvins; Metallica; Muse; NOFX; Offspring; Punkreas; Queen; Red Hot Chili Peppers; Sex Pistols, in dosi minime; System Of A Down; Oasis; Ramones; Strokes; Vaselines; Yellowcard..GLI UOMINI DELLA MIA VITA.
.LE DONNE DELLA MIA VITA.
Labo; Ginger e la Minchiuzza, le uniche e inimitabili FIDE; Ila, insostituibile; Jodie Foster; Angelina Jolie, bellissima
VIVONO TRA NOI!
Strani avvenimenti sconvolgono il liceo classico Machiavelli..... il cambiamento è impercettibile ma allo stesso tempo decisivo e irrefrenabile.
Eppure...... mi ricorda un po’ quel vecchio Dylan Dog, ‘I vampiri’, dove esseri spaventosi si mescolavano alla gente comune, senza che essa se ne accorgesse, dato che senza assumere una certa sostanza i vampiri apparivano loro come persone......
Già prima i professori non erano troppo normali. Poi queste stranezze......
Diciamo la verità: a scuola non mi crederebbero, loro si fanno ingannare, non vedono.
Ma io so per certo di non essere pazza.
Tutto è incominciato a settembre, quando le nostre difese erano deboli a causa della fine delle vacanze, e non potevamo accorgerci di tale lento processo. In effetti era già tanto se riuscivamo a non venire a scuola in costume ed infradito.
Ai nostri professori si è sostituita una nuova specie...... gli unici superstiti sono Cigada e la Crivellari, due forze in continua lotta tra loro, che non riescono a porre rimedio alla situazione.
A mio rischio e pericolo elenco gli intrusi, e così facendo do il mio contributo a salvare il mondo dai BIDELLI RIBELLI!
I bidelli vengono da un mondo lontano, il piano di sotto, dove, relegati a mansioni inferiori, si rodevano il fegato organizzando la grande congiura. Il loro scopo è seppellirci tutti sotto strati di polvere e muffa, dato che se loro ‘insegnano’ (muahahah) chi pulisce??
Ognuno di loro parla una lingua diversa, sebbene siano tutti dello stesso pianeta.
Non partecipano alla congiura solo alcune bidelle fancazziste e il tecnico delle fotocopie, perché il suo è un lavoro serio, ecchecavolo!
Hanno preso le sembianze di professori, solo che, non vincolati agli studenti con i sacri vincoli alunno-docente, hanno l’assoluta incapacità di farsi ascoltare, e quando li vedi vieni colto da un sonno fulmineo ed irresistibile.
Prima di tutti c’è lei, Mazzucchia, a capo dei Bidelli Ribelli. Non fatevi ingannare da quell’aspetto insulso; lei è cattivissima, e come suole ripetere ‘semiarabiomiarabio!!’. Dice di insegnare storia dell’arte, ma nessuno l’ha mai accertato. La sua tecnica segreta è guardarti con quegli occhioni scuri da cerbiatta e allungare verso di te un libro con figure sconosciute; attento, è una trappola mortale! La sua lingua non è ancora stata decifrata, ma, non c’è che dire, il suo periodare è una vera e propria LIGNA CONTINUA!
Poi viene l’uomo politico che fa la differenza, quello deciso, DUUUUVO, modevato, grintoso e anche un po’ pandoso...... non so se...... è lui, è Gigio, colui che ha a cuore la sorte politica di qualsiasi cosa, anche della macchinetta del caffè. Rispetto alla ‘ligna’ vadicale e duuuva di Mazzucchia, lui si discosta con stile, affermando ‘no, no, dai, adesso.....stiamo calmi.....modevati.....destva, sinistra.....ma no no! eh eh eh’, vorrebbe un governo di centro-sinistra moderato per tutto il piano e mira all’unità dei tre piani nonostante le differenze abissali.
Dice di insegnare storia, e aggiungerei con modevazione.....
E inviataci dalla Bbella Siscilia non poteva mancare la fascinosa Scillia, mandataci in dono dal buon San Gennaro (che burlone!). Arrivata con fare di domatrice di leoni e con tanto di frustino, si dimostra tenera, da spezzare con un grissino, e, pentitasi delle trame, fa il doppio gioco saldando debiti e distribuendo nove a cani e porci (oink!). Cacciata dal sistema e ‘ri-scesa’ (termine tecnico) ai piani bassi si ritira non senza una nota di poetico positivismo. Prova con tutte le sue forze a trasmettere l’amore per il greeeco ed il latino ma si incespica nelle sue stesse frasi e ammazza lentamente l’italiano con passione da serial killer. Al suo posto si presenta una nuova bellezza partenopea, sarà una bidella ribelle? Lo lascio alla vostra INTERPETRAZIONE!
Alle nobili materie scientifica, matematica e fisica, vediamo invece una buffa donnina di nome Mariangela, dall’aspetto assai bizzarro, se consideriamo i capelli a forma di triangolo e l’abbigliamento della collezione esclusiva autunno-inverno ‘Aiutomièandatoafuocol’armadio’. La sua arma segreta e letale è la battuta con conseguente risatina; la perfida bidella infatti prende un argomento che assolutamente non fa ridere e ironizza su di esso ridendo da sola, siccome in classe vi è chi dorme, chi legge altro, chi si fa la manicure. La lingua che usa per comunicare le sue inutili formule è tuttora sconosciuta.
Altro eminente e affascinante bidello è Crippa, l’uomo che si basta da solo, nel senso che sa riprodurre un piccolo modellino della nostra galassia con il solo uso di due braccia e di tutti i registri che gli capitano sotto mano. Uomo versatile, dalle mille risorse, tra cui cantare canzoni muffite accompagnandosi con la chitarra, è irresistibile più di George Clooney per qualsiasi ragazza con un po’ di senno, e la sua barba brizzolata da latin lover maturo fa sognare un’intera generazione di teen-agers. Non si sa cosa insegni, ma di sicuro è qualcosa di oscuro e pericoloso, probabilmente esoterismo o giù di là. Volgarmente la materia ignota è detta ‘crippica’.
Personalità davvero carismatica e byronic hero della congiura, Paracca è una delle punte più estreme dell’ideologia dei bidelli. Pazzo, sadico e completamente delirante, si inventa teoria fuffa che poi rifila a piccole dosi di 30-40 ore ciascuna, senza contare l’ossessione per i piegamenti sulle gambe, che considera rito sacro bisettimanale. Insegna educazione fisica, dicono; in realtà sta cercando di trasformare la scuola in un’accademia militare.
Bidello ribelle marginale è invece Airoldi; pare che il suo estremismo religioso lo porti a lavorare segretamente per la congiura assentandosi spesso da scuola. Sinceramente chi se ne fotte, io non faccio religione.
Rivogliamo i veri insegnanti, rivogliamo i 4 se sei impreparato ma soprattutto vogliamo tornare al brivido del terrore e mandare via questo torpore continuo!
SALVIAMO IL MONDO DAI BIDELLI RIBELLI!!
TUTTI GLI AMORI DI MANILA
Questo post è dedicato a Ginger,
per la sua acida crudeltà che è un esempio per me
Se siete dei dylaniati neanche troppo di vecchia data come me vi ricorderete certamente di Sally, personaggio rujano dai tipici tratti poco definiti made in Dall’Agnol.
La teoria della bellissima Sally, che aveva capito quasi tutto dalla vita, era semplice quanto efficace: ci vogliono tre uomini per la felicità di una donna, un marito, un amante e un miglior amico.
La povera Sally, che molti di voi avranno catalogato come troietta tipica dello scenario londinese della testata, con le sue vestagliette molto sobrie, aveva ragione, accidenti! Solo che non le è andata troppo bene, per quanto ne sappiamo.
In realtà la questione è un po’ più complessa; ci sono donne come Sally, che al primo colpo imbroccano subito il marito fesso, l’amante infuocato e il miglior amico servetto, tanto da potersi permettere di snobbare il nostro indagatore, ci sono donne che invece non ne imbroccano una, e passano di male in peggio.
Possiamo con tranquillità dire che la vostra Manila è una di queste.
La filosofia di Manila è incostante e in continua evoluzione; infatti i casi umani non mancano e Manila lo sa bene, ed è sempre più decisa a non perdersene nemmeno uno.
Prima di tutto dovete sapere che Manila è acida e cattiva, e il suo dolce caratterino è ben riconoscibile anche a distanza, infatti il maschio medio non eccessivamente masochista e relativamente stabile dal punto di vista mentale scappa a gambe levate davanti agli occhioni azzurri della nostra eroina. Posta questa condizione, tutti i tipi di malati mentali possono presentarsi alla porta di Manila, dai maniaco-depressivi agli schizofrenici.
Questo è un elenco approssimativo di tutti gli uomini che una ragazza deve avere, per essere, tutto sommato, felice…. felice di bastare a sé stessa!
-LA VECCHIA CONOSCENZA: eh già, potreste essere coinvolte in una relazione a quattro con Johnny Depp, Viggo Mortensen e Keanu Reeves nella quale tutti e tre si struggono di amore per voi umiliandosi fino al limite delle possibilità umane, ma se questo fanciullo, chiaramente appartenente a una relazione o peggio ancora a una non-relazione passate, vi chiama una sera dicendovi che ha anche solo dei dubbi sull’interesse che prova per voi, mollate i tre contendenti al loro destino e vi precipitate da lui; dite che è perché lui è speciale, è sempre rimasto nel vostro cuore, la realtà è che siete delle sceme sentimentali;
-IL FIDANZATO FISSO: c’è sempre per voi, lo vedete sempre, è sempre al vostro fianco, vi telefona, vi sta vicino, appiccicato, incollato, come una patella….. bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!
-IL MOSCIO: sì, nella nostra vita, ragazze, capita. A volte siete stufe marce del genere maschile e avete la sfortuna di incontrare un individuo che sembrerebbe gentile, dalle fattezze di un ameba o di una pianta rampicante senza sostegno, e anche se le amiche provano a dissuadervi vi buttate in una relazione con lui, per scoprire alla fine del periodo di rincoglionimento che la sua sola presenza vi annoia, e che un suo discorso potrebbe esservi letale; spesso madre natura fornisce tali individui di ghiandole salivali molto potenti e incontrollabili, così, giusto perché le piace scherzare.
-L’ARRAPATO CRONICO: brillante, simpatico, attivo….. troppo attivo…….
-IL BAGNINO: non è vero che i bagnini sono tutti come in BayWatch; essi sono una sottocategoria del genere umano davvero deprimente e se vi capita di infatuarvi di uno di loro, bè, care, andate in montagna l’anno prossimo!
-L’IDIOTA: di aspetto discreto, lo ammirate folgorate per giorni fino a che prendete il coraggio; e quando finalmente dopo 3 o 4 cocktails avete il fegato di andare là e rivolgergli la parola scoprite che esso è quasi totalmente privo di intelligenza umana, ma in compenso come scimmia non se la cava male. Ebbene sì, anche se voi non siete esattamente delle piccole Margherita Hack costui è proprio un idiota. Non capisce le battute, è chiassoso al punto di farvi seriamente pensare di abbracciare il culto buddista, ascolta musica zarrissima e sa perfino dire ‘ti amo’ con un rutto. Tutte qualità indispensabili per l’uomo ideale, nevvero?
-L’ATTORE: vi sembrerà una cavolata, ma quanto migliora la vostra giornata un film di Johnny Depp? L’attore è fondamentale per la vita di una donna, dato che incarna ciò che costei non troverà probabilmente mai, a meno che si trasferisca su Saturno e scopra una nuova forma di vita. E non sono solo gli attori BELLI, ma quelli interessanti, quelli anche semplicemente bravi (per esempio Anthony Hopkins in ‘The silence of the lambs’ mi fa morire).
-LA ROCK-STAR: stare con lui è un movimento continuo, non sapete mai che cosa succederà domani, vi diverte, vi piace molto stare in sua compagnia, e il fatto che suoni almeno decentemente vi intriga da matti; questo almeno fino a che non ve lo trovate con un tasso alcolico nel sangue pari al doppio della capacità delle sue vene steso sullo zerbino di casa.
-L’INTERESSANTE: è così che lo descrivete in una parola con le amiche, quando vi chiedono “Ma che cavolo fritto ci trovi in quello??”. Sì, lo sapete: non è bello, non è nemmeno brillantissimo, ma vi intriga. I motivi restano ancora un oggetto di studio per i maggiori teologi e scienziati a livello mondiale.
-IL SIMPATICO: è irresistibilmente simpatico; vi fa morire dal ridere, con lui state benissimo, è davvero brillante ed è il ragazzo perfetto; peccato che NON ESISTA, o almeno non siano accertate le prove della sua esistenza.
-IL CARIIIIIIIIIINO: lui è carinissimo con voi, disponibile, gentile…. solo che è pressoché frigido, almeno nei vostri confronti. Oppure è gay. Capita.
-IL MASTER e IL SERVANT: due loschi individui sempre collegati tra loro, essi sono preziose amicizie in quanto vi iniziano alla perversione; state però attente a non trovarvi il Master dietro, potrebbe essere realmente pericoloso, e non fatevi convincere a partecipare ai loro giochi o cadrete in una spirale di perdizione.
-IL CESSO: noooo non vi può piacere tale essere! E invece vi piace, e non potete farci nulla, carissime fanciulle; è brutto, oscenamente brutto, ma voi vi ostinate a trovargli pregi inesistenti. Nessuno vi può salvare. Neanche Keanu Reeves.
-IL COMPAGNO DI…..: che sia un compagno di scuola o di che altro non so, costui gode delle vostre attenzioni da tempo, ma NON POTETE assolutamente farvi avanti, dato che non volete rovinare il clima della classe e stronzate simili. In realtà costui non ne ha neanche per le balle di voi, per essere sintetici.
-IL RAGAZZO PERFETTO: lo conoscete da poco, ma vi piace un sacco; state bene con lui, benissimo, ogni volta che uscite è meglio di quella prima…. ma la fregatura c’è…. povere illuse! C’è eccome, solo che la dovete ancora scoprire……
-IL LIMITE MASSIMO: anche voi avete una dignità, ripetete di continuo. Per dimostrarlo a voi stesse prendete un individuo di sesso maschile (si crede) su cui fissate il limite massimo delle vostre possibilità di demenza, e dite: “finchè non mi faccio quello ho ancora una dignità”. Purtroppo è ben risaputo che il genere umano ha la grande capacità di superare i suoi limiti….. e se avete un coscienzioso professore di educazione fisica vi consiglierà di tenere un libro dei record.
Ironicamente autobiografico; se vi riconoscete in qualche descrizione, fanciulli, sappiate che sebbene veritiere sono un po’ esagerate. Se vi riconoscete è perché avete il codone di paglia, quindi non venite a tediarmi dicendo che sono acida (l’ho già ammesso) o che sono ingiusta nei confronti dei fanciulli.
Au revoir,
MANILA
una gothic novel in stile liberty
giugno 2007, una sera di scazzo
La pioggia scrosciava forte quella notte al castello in stile liberty di Otrantippo. Il vento soffiava agitando gli alberi, che si muovevano minacciosi da una parte all’altra senza regolarità, bruscamente.
I vetri erano percorsi da continui rigoli d’acqua gelida ed emettevano un ticchettio incessante colpiti dalle gocce scure di quel temporale improvviso quanto violento.
Di tanto in tanto un lampo divideva il cielo nero, seguito da un orribile tuono.
– Sarà l’influenza del cazzo di monsone sulla minchia di corrente proveniente dal fottuto Mar Baltico! Porca puttana!– pensò Alynippa.
Il rumore dell’acqua non era mai piaciuto ad Alynippa. Si sentiva chiusa in una grande trappola, incatenata da un senso di terrore innaturale.
Lei non si era mai fatta spaventare dalle storie di fantasmi. Ne aveva riso tante volte….
–Io mica mi faccio spaventare da un fottuto cazzo di fantasmaAAAAAAAAAHHH!! – disse rivolta alla sua immagine nello specchio di fronte al letto.
Ma ora era diverso.
Il cazzo di castello era lugubre, immenso, spaventoso, vaffanculo, pensava.
Era giunta al castello dopo un estenuante percorso, alla fine del quale la sua vecchia macchina aveva emesso un paio di rombi e poi più nulla.
Il frontalino della vecchia e pressoché marcia Renault ‘viola vendetta’ (che fa molto gothic) aveva assunto adesso, visto dalla finestra, un’inquietante somiglianza con un ghigno malefico, e sembrava adesso dirle un ‘vaffanculo’ così esplicito che le faceva venire la pelle d’oca.
Avrebbe tanto voluto tornarsene a casa. E poi, senza l’amica Dippanò i suoi cazzo di capelli sembravano la terminazione di un cazzo di mocio vileda di merda ormai giunto alla fine dei suoi giorni del cazzo, constatò.
– Se proprio un cazzo di vampiro fottuto deve azzannarmi, vaffanculo – pensò – almeno che io sia in ordine, e che cazzo!
Immaginò la sua fotografia sui giornali, con i tipici due buchi da morso di vampiro sul collo, e la sua fluente chioma tutta spettinata e bagnata dall’umidità nell’aria, con capelli che le sparavano disordinatamente da tutte le parti. Non sia mai, porca puttana lurida!
Non avrebbe dovuto seguire quel maledetto cazzo di Costantinippu fino a qui, porca troia, cazzo.
Mentre cercava la piastra, sicura che per forza qualsiasi coglione avesse vissuto lì DOVEVA averne avuta una, cazzo, anche i cazzo di mostri e i vampiri si dovranno per forza sistemare i capelli, porca puttana, ripensò agli ultimi avvenimenti.
La guerra nel suo paese era devastante, soprattutto per chi come lei doveva combattere in prima linea. L’FCE era iniziato ormai da tempo e mancavano ancora molti avversari da eliminare per vincerlo.
Era allora che lei lo aveva incontrato. Dapprima si era dimostrato amichevole, e lei credeva le sarebbe bastata una frustata per renderlo suo seguace e scagnozzo…
Le raccontò delle sue origini sarde, smentendo quelle greche attribuitegli da qualcuno. Le parlò della sua infanzia felice passata ad allevare maiali assassini, con le lacrime agli occhi, e lei, che ovviamente la conosceva a menadito, pezzo per pezzo, si era fermata per piacevoli ore a discutere di allevamenti di maiali sardi assassini.
Aveva perfino preso in considerazione la remota possibilità di non dargli la frustata di iniziazione, quando lui era scomparso.
Ovviamente era una spia della Resistenza. La Resistenza era nata quando la perfida Manila, una vampira che si celava sotto sembianze umane facendosi chiamare Panzippa, e che mirava a vincere l’FCE, aveva stregato Poggyppo, il grullo del villaggio di Tzernusk, venuto dalla lontana Russia per l’FCE e già quasi soggiogato. Da allora la vita era dura per lei.
Infatti la Resistenza mirava a diffamarla, a sparlare di lei con il popolo, a mettere in dubbio la sua infinita modestia.Dopo una lunga serie di ricerche, Alynippa scoprì che Constantinippu era in realtà rumeno.
Così capì che doveva per forza essera là. In Transilvania….
Diede un pugnippo a un povero giovane Vecchio che dopo essere andato al bar per farsi un bicchiere traballava un pochino, gli rubò la macchina e partì. Lui le gridò dietro ‘bababa!’, poi perse la dentiera e quindi passò le successive due ore a cercarla, dato che era pressoché cieco.
Non trovando la piastra, irritata, Alynippa si riscosse dai suoi pensieri e aprì Lit&Lab.
Visto che si trovava in una gothic novel, almeno voleva sapere che accidenti sarebbe capitato, cazzo! Vaffanculo!
Lesse ad alta voce, in un inglese modello perfetto: – Greats importance are gave to terrors and horrors….. the nights is the most importants setted for the novels, and there is glooms and mysteries….. there are isolateds castle…. e io cos’ho detto?? There is vampires, monsters, and they tries to rapes the heroine which felts exaggerateds emotion…..– si guarda allo specchio cercando di fare una faccia spaventata – and there is an heros, which is sensible and save the heroines from the villans….’. chiude Lit&Lab.
– Ma io ‘sta cazzo di roba la sapevo già!! Cazzo fanculo Vecchio bastardo! – infatti il libro l’aveva fregato a lui.
In quel momento partì un’eco mostruosa di una delle madonne gentilmente espresse da Alynippa che le arrivò come una folata di vento gettandola nel terrore più assoluto.
–Non è niente….. è solo la rifrazione della cazzo di voce sul cazzo di muro del cazzo del piano di sotto…. Vaffanculo! –ma non ne era molto convinta.
Si mise a letto.
Dopo circa due ore di sonno, Alynippa sentì una presenza, anche perché la presenza era molto molesta e aveva slittato in modo goffo sul pavimento nell’entrare.
Con un balzo felino Alynippa si alzò e la scena che le si parò davanti era da video migliore della settimana di youtube, cioè vide innanzitutto una figura bianca malefica che non riuscì ad identificare…. un f - f - f - f -fantasma, cazzo?
Poi mise a fuoco la stanza e le si parò davanti un agglomerato di oggetti che prima, tra una madonna e l’altra non aveva notato. La figurina bianca smontò l’agglomerato spostando un solo oggetto, come a shangai.
<CRASHHHHHH!!!> <MIIIIAOO!!> <PORCA PUTT…..>
La figura scappò. Ma Alynippa l’aveva identificata…. era Penelope, la perfida gatta di Manila.
–Devo stare attenta, Manila è sicuramente qui nei paragg…ronfffffiuuuuuu, ronfffffffffffffiuuuuuu– e così ripiombò nel sonno.
Il russare della bella Alynippa era udibile in tutti i castelli del Paese.
Ad un certo punto però sentì un rumore. Moooolto forte.
Guardò ai piedi del letto, e vi trovò Hermippo, che dolorante smadonnava a tutto spiano. Aveva sbattuto la testa contro il davanzale della finestra, inciampando nel filo della mitica chitarra di HelloKittyppa.
L’urlo di terrore di Alynippa fu degno della ragazza di ‘Psycho’, quando si trova Norman Bates alle spalle nella doccia.
– AAAAAAHHHHIUTOHHHHHHHH!!!!!
Ma nulla poteva contro di lui, che, come c’è scritto in Lit&Lab, è un cattivo mostro che vuole violentare la heroine.
–Ciao bella!– le dice. Sorride, e mostra due dentini affilati da vampiro. Alynippa grida ancora, ma tanto è inutile,nessuno può sentirla.
Le salta addosso e inizia a smontarle i vestiti (come a shangai, secondo il metodo-Penelope), quand’ecco che si sentì una perfida risata.
–MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!
–MANILA!– gridò Alynippa.
–Zitta tu, sciocca! E tu stai fermo animale! Ti avevo detto uccidila, non stuprala! – tuonò in direzione del vampiro.
Hermippo si tolse i denti da vampiro di zucchero e mugugnò: –Embè Manila almeno potevi darmi un paio di denti seri! Come accidenti facevo ad ammazzarla con quelli della Haribo??
–Taci! Puoi anche scordarti gli anelli vibranti della Durex che ti avevo promesso come ricompensa!
–No ti prego! Non farmi questo! NOOOOOOOOOOH!!
–Silenzio! Adesso vattene! Vai a giocare a backgammon con il tuo amico immaginario….
–Ma io non sono capace di giocare a backgammon….
–Veramente è un cazzo di modo educato per dirti di andartene a farti una cazzo di sega in quella cazzo di stanza affianco!! Stronzo!–intervenne educata Alynippa.
Hermippo abbassa le orecchie e se ne va, seguendo il consiglio.
–E ora a noi Alynippa!! AHAHAHAHAHAHAHAH!!
Insieme a lei c’erano Penelope e Costantinippu, che ora mostrava due denti da vampiro seri, non di zucchero.
– Anche lui! Ma.... 'there is an heros, which are sensible and save the heroines from the villans….'– ripetè Alynippa a bassavoce.
–Cosa???? Non starai pregando spero? Le preghiere non ti serviranno, sciocca umana!!! Tu devi capire che l’FCE non è una gara, e che tutti possiamo passare senza ammazzarci a vicenda, e te lo farò capire a calci in c….
–Basta adesso! Sono tutte cazzo di menzogne!! Porca troia!!
–Costantinippu, prendila! Sarò io a morderla, quando sarà una di noi capirà…. vedrai, Alynippa, non ti farò male…. MUAHAHAHAHAHAH!
A questo punto da una delle finestre del castello in stile liberty venne fiondato dentro un losco figuro, che ruppe il vetro e cadde rovinosamente sul pavimento.
–Ma che cazzo….
Era Dippuca, o meglio, Johnny Depp in incognito.
–E questo sarebbe il cazzo di eroe cazzuto, porca troia cazzo??? – esclamò Alynippa.
A quel punto l’eroe, offeso, dimostrò cosa sapeva fare dopo che si era fatto togliere quattro costole.
Disgustate, Manila e Alynippa vomitarono per un quarto d’ora, rese sorelle per un quarto d'ora da pochi minuti di puro schifo.
Dippuca a quel punto incontrò Hermippo, e insieme si persero irrimediabilmente nella contemplazione della pippa suprema.
Alynippa, smesso di vomitare, aveva capito che doveva arrangiarsi da sola per sconfiggere Manila.
Si alzò, prese un picchetto di frassino gentilmente dato in omaggio con saponette e shampoo dalla ditta Hotels Of Transilvania S.P.A., e mirò dritto al cuore di Manila.
Ma Alynippa aveva una mira pari a quella dello sceriffo di Nottingham (mica è un OUTLAW, lei!!!!), così sbagliò. Allora si accorse che era mattina e tirò la tenda.
Il grido straziante ed interminabile di Manila colmò l’aria del mattino che entrava dalla finestra rotta. I due pipponi nel frattempo avevano trovato gli anellini vibranti, e stavano litigando per chi li dovesse tenere. Dippuca perse, dato che l’operazione per farsi togliere quattro costole gli era costata la sua leggendaria forza. In realtà era un pippone anche prima, sono tutte scene quelle che fa. Ma ssst, non diteglielo, potrebbe indispettirsi e provocare altri danni.
Johnny si ripiegò su se stesso colpito a morte dalle pedine del backgammon che gli erano state scagliate con una tale potenza da forare i
Manila era morta, e Costantinippu con lei. Dippuca disse le sue ultime e trascurabili parole: – Cazzo Alynippa ma almeno se me la davi morivo contento!!! – e poi tirò le cuoia.
Hermippo nel frattempo si era inspiegabilmente ed irrimediabilmente ferito con gli anelli Durex, e stava morendo.
Alynippa si girò a guardare il mattino davanti a lei, quando……
–AHHHHHHHHHHHHHHH!!
Hermippo, nell’ultimo istante della sua vita, in un riflesso di lealtà per la defunta Manila, aveva lanciato la chitarra dio HelloKittyppa addosso ad Alynippa. Il manico l’aveva trapassata da parte a parte.
E così lasciamo la nostra eroina, agonizzante in un lago di sangue, con una chitarra rosa incastrata nell’addome. Spero di rendere la drammaticità della scena.
E se noi fossimo ora piccole farfalle trasportate dalla brezza gentile di questa sanguinosa mattina, potremmo volare verso di lei, verso Alynippa, potremmo accostarci alla sua bella bocca e udire le sue ultime parole: –E io…. cos’ho…. det-tto?
NOTE
devo ringraziare per questa gothic novel proprio il nostro Costantinippu, che mi ha dato lo spunto per questa da farvi girare le budella (rimippa!).
e grazie anche a tutti coloro che sono nominati, sempre che non mi denuncino. in tal caso andate affanculo, cazzo!!
e a proposito di questo, potete notare che il narratore è molto fine, ed è solo nelle battute/indiretti liberi che Alynippa da sfogo al suo senso d'angoscia.
e.... forse Teo (alias Dippuca!!) l'ha già capito, Alynippa è il nome gazzippato di Alyna, la co-protagonista (questa non se l'è fatta, però) di Dylan Dog in 'La locanda alla fine del mondo', di Masiero e Freghieri. Devo ammettere che il testo non è dei più brillanti (ragazzi, Sclavi è Sclavi!) ma lei ha un alone di mistero.... è così lontana dagli altri suicidi.... e anche se non c'entra un emerito 'azzo con i vampiri la scena iniziale parte con lei che sogna di essere aggredita da un vampiro, quindi mi ha ispirata.... non racconto di più, nel caso che a qualche eretico venga voglia di leggere questo episodio!
la genesippa
maggio 2007, FCE
Dio creò la Gazzippa, e vide che era proprio una gnocca. Così Dio si arrapò e nacque la prima pippa. A questo punto Dio si sentì in difetto davanti alla sua immensa perfezione, e da allora si fa chiamare Dippo.
La Gazzippa è la sostanza in sé e per sé, che corrisponde all’idea di perfezione, alla monade, al noumeno, che però si chiamano in modo più corretto idippa di perfezione, monadippa, noumenippo.
E' inutile che proviate a creare i nomi perché –ippa non è un semplice suffisso, così è capace anche mia nonna: infatti la Gazzippa è parte di tutto, è ovunque, è esistenza e soprattutto estensione, e non si limita ad attaccarsi alla coda delle parole, ma si fonde con esse creando un sinolippo tra sostanza, materia e la sua infallibile e arrapante perfezione.
Ma il saggio Dippo, che non è perfetto come la Gazzippa ma quasi, capì che essa era troppo sola nel suo ambiente naturale, chiamato scuolippa, dove lei per amor di conoscenza bazzicava sempre saltellando agilmente da un librippo all’altro. Allora, visto che era molto buono, ma non molto sveglio, creò i Leonippi, che si rivelarono perfidi cacciatori assetati di sangue, che volevano a tutti i costi nutrirsi della sapienza della Gazzippa.
Ma la nostra Gazzippa è versatile, e quindi inventò una mossa micidiale per combatterli, il pugnippo. Questa tecnica, unita a uno spaventoso grido di guerra terrorizzò i nemici, che fuggirono tutti a gambe levate sul Monte Bianchippo, perché la Gazzippa è nazionalista e l’everest o il k2 non le piacevano. Per questo non hanno nomi –ippi. In ogni caso non furono gli unici nemici della Gazzippa perché si sa, da grandi poterippi derivano grandi responsabilità, ma alla fine la Gazzippa esiliò tutti i cattivippi lontani. Tolti dai coglionippi i nemici, la Gazzippa invitò Dippo ad andare a farsi gazzippare, e prese le redini del mondo. Allora, per prima cosa creò gli amicippi.
Il primo fu Ranierippo, paladino della matematica. Poi creò il Demippo, il paladino della fisica. In seguito creò la Zampettippa e la Labippa, mitiche paladine del punk-rock e flagello di tamarri e Victorippo, detentore della saggezzippa mondiale. Creò Markippo, conoscitore del giapponese. In seguito, ultima ma non meno importante, creò la Pangippa, perché diffondesse nel mondo la falsità e la menzogna, ma con un gran stile e molta non-chalansippa. In seguito creò un essere inutile chiamato Demaglippo, che la Gazzippa creò solo per tedio e non con uno scopo preciso; un po’ come Dippo le zanzare. Collocò questi esseri nella città di Pavippa. A questo punto la Gazzippa sentiva la mancanza di sesso, droga e rock’n’roll, e quindi volle creare un essere da amare, che chiamò Hermippo, e a cui diede il dono delle tre arti sopra citate. L’amore tra i due era qualcosa di superiore, di completo, ma….. sì c’è un ma(ippo). La Gazzippa dalla sua immensa bontà creò una nuova creatura, cui assegnò il nome di Panzippa. L’ingrato essere però dichiarava che ciò che la Gazzippa generosamente le donava faceva schifo, a partire dal nome (senza motivo). Così la perfida Panzippa corruppe il giovane e inesperto Hermippo con le sue arti seduttive da sgualdrinella lo irretì e lo fregò alla Gazzippa, evidentemente mandandolo fuori di testa con qualche filtrippo con intrippo (che rimippa!!). La Gazzippa, sconvolta dal dolore del tradimento, ma troppo magnanima per esiliare i due, rese Panzippa un’emerita incompetente dal punto di vista musicale, le tolse il dono del rock’n’roll e la sua naturale briciola di avvenenza da lei donata, e rese Hermippo un pazzoide assatanato che passò dal rock’n’roll sano, come quello di Marylin Mansippo, a un punk scarso e di pessima qualità. Inoltre gli tolse il dono della chitarra rosa di HelloKittyppa, bloccandogli così ogni stimolo artistico. Il traditore si diede all'alcol. La Gazzippa, ormai distrutta, andò a Vignatippo per rifarsi una vitippa decente, e così creò una nuova scuolippa, l’universitippa, (altra rimippa!), e decise di divulgare il sapere attraverso altri esseri, che chiamò professorippi, e che sono: latino e greco Liberatorippa, italiano Cigadippo, sacra storia dell’arte Mazzuchippa, biologia Crippa, inglese Crivicchia, storia e filosofia Passerippa eccetera eccetera…. per passare il tempo creò l'FCEippo, e così creò degli avversari non in grado di batterla, come Costantinippu (a cui concesse la terminazione in -u, ma per eccesso di bontà) e Sboronippo Restippo, altro concorrente. Volendo poi compagnia creò compagnippi, anche per le sue note vene comuniste (vedi il Partitippo Gazzippo). Per prima creò la piastracapelli, che chiamò Dippanò, e che aveva il dono e il privilegio di rendere i capelli della Gazzippa sempre fiammeggianti e luminosi, in modo che mai più nessuno la potesse tradire. In secondo luogo creò Dammippa, con il solo scopo di studiare per la patentippa e portarla in discotechippa il sabato sera. Poi creò Angelippa e Giulippa, con lo scopo di aiutarle con i suoi appunti e spiegazioni di tutte le materie e le scienze del mondo (ve l’ho detto che è magnanima!). Poi creò Pornippa, con lo scopo di biasimarla o ignorarla (ci vorrà pure un’altra stronza, mica solo la Panzippa, no??). Poi creò la Gingerippa, che è la terza stronza, in cui convogliò tutta l’acidità del mondo e che usò nel suo avviato caseificippo per far cagliare il latte. Poi creò la Marinippa, cui diede gentili sembianze poiché era stufa delle male parole degli altri, e che serviva a prendere nota di ogni evento che succedesse quando la Gazzippa doveva provvedere alla salvezza mondiale, anzi, universale, e non poteva. Poi una sera si ubriacò e creò il Praha Dipping Team, composto dopo la quarantesima vodka da Poggyppo, cui diede il dono della satira per divertirsi, e Romanippo, che creò come sostituto a Hermippo, anche se ormai il suo cuore era distrutto, e quindi si limitava ad ammirare i suoi bellissimi occhi (sì, crediamoci!) senza dir nulla. Dopo la 60 vodka anche una SuperGazzippa come lei inizia a sfasare, e così creò Dippuca, che si perse presto nella contemplazione della pippa suprema, e Gippo, che è il quarto stronzo, e che per superbia si fa chiamare Dippo, cioè quasi Gazzippo, come ho spiegato sopra. Gli ultimi due un po' maschi e un po' femmine li creò, era indecisa. Ora questo mondo Vignatippo era un’idillio, quando ecco rispuntare la perfida Panzippa, che si alleò con la Pornippa, la Gingerippa e il Gippo. Dite quello che volete ma i cattivippi sono sempre i più fighi. Comunque la Gazzippa si preparò a combattere, quando accadde l'irreparabile: Dippuca si era distratto dalla pippa suprema e aveva addocchiato Gippo. Dippuca era parte dei buoni (più che per la sua indole per il fatto che non si beccasse nessuna ragazza a parte Federippìca), e Gippo dei cattivi stronzi perfidi bastardi, e insieme inventarono un giochino vomitevole detto Mastippo&Servippo. Questo giochino ferì irrimediabilmente il buon gusto della Gazzippa, che si prese la piastracapelli anch'essa disgustata e se la portò in cielo, rinnegando per sempre la sua metà di natura umana.
Se guardi bene, lassù, tra le stelle, puoi ancora vederla, con addosso i simboli delle virtù capitali (un libretto pieno di 10, avarizia; un frustino, lussuria; mezzo chilo di baiocchi, gola; un petardo, invidia; un pugnippo caricato, ira; la spazzola di dippanò, vanità). Ma lei va ben oltre, infatti oltre ai 7 simboli ha anche tre punti di domanda intorno alla testa, che simboleggiano l'ottavo, il nono, il decimo peccato capitale.
NOTE
già mi sento gli echi dei bigotti che mi dicono come osi insultare la genesi, blablabla..... a parte che chissenefregachissenefregachissenefrega, non l'ho insultata, l'ho migliorippata!!
inoltre non potete farmi critiche, perchè ho la facoltà dippica di rispondervi: E IO COS'HO DETTO???
grazie alla dippanò, che ha inventato il sacro nome della gazzippa, e a vale, se non facesse il cretino con me non so come mi verrebbero 'ste cose....... =)
tale about a dumb fucked lucky boy, who lost his virtue for FCE
maggio 2007, durante l'FCE
vorrei rendere pubblica la mia ira funesta contro uno schifosissimo individuo di nome rappresentanti-pogelli meglio conosciuto da voi tutti come 'vale'. tale individuo, durante una funesta sera di una funesta giornata fece un trillo alla sottoscritta, all'alba delle 11 di sera, ora in cui, patetica visione, con 2 borse dell'esselunga sotto gli occhi, con un debito di ore di sonno degno di un'azienda in fallimento, mi apprestavo ad andarmene a letto, ergo gettarmi completamente vestita sul materasso e piombare in un sonno da bella addormentata, o se preferite in un coma profondo. i miei occhi, venati di rosso come quelli di un maniaco sessuale in azione, avevano dichiarato bancarotta e stavano per chiudersi a tradimento, quando lessero una frasetta che recitava più o meno così: 'porca *******, c***o, vero aiuto! ho perso la fotocopia di inglese, non so più su cosa bisogna mettere nella lettera per l'FCE!'. allora, dall'alto della mia immensa bontà e per il mio spirito caritatevole aiuto l'essere, gli scrivo tutti e due i titoli per intero via msn, gli spiego che cosa deve fare. non contento, l'essere mi sfrutta per consulenze linguistiche, tipo 'cosa vuol dire tips? come si dice questo? e questo?'. al che io misericordiosa lo aiuto, lo indirizzo, insomma gli salvo il culo. l'individuo già dal giorno dopo mostra i primi segni di gratitudine, presentandosi con il suo misero foglietto stampato su cui trionfano a caratteri cubitali due nomi: uno all'intestazione, è il mio; l'altro, con cui è firmata la lettera è ermes. al che, rammaricandomi del fatto che i cazzi miei siano sempre pubblici, mi sono ritrovata a smadonnare po' all'indirizzo del malcapitato, che mi dice: 'ma cosa vuoi che gliene freghi a cimmino?'-----)[buon motivo, secondo te??]. sul punto di esplodere, e ovviamente di decapitare sul posto senza processo il traditore, mi torna in mente il mio saggio amico vic, che mi dice: 'ignorali...', non ricordo più in merito a cosa, forse a più cose, l'avrà detto 100 volte, ma funziona, e lentamente rientro nelle mie facoltà mentali e mi convinco che davvero non me ne frega niente, e che vale è solo un povero mollusco cerebroleso e che non bisogna togliergli la sua unica possibilità di divertirsi. poverino. e così in allegria passano i giorni, tra verifiche e interrogazioni di greco, latino, inglese, mate, inglese, biologia, inglese, storia e filosofia, inglese, arte, inglese, e ovviamente anche d'inglese...
ma oggi cimmino, essere inutile che sa solo SCATARRARE in inglese, perchè il crive gli 'he WEREN'T' li fiuta come una belva assassina (diamo al crive quel che è del crive!) mentre lui se anche si presentano a casa sua in sembianze di giganti alla morgante (che come il signor pulci gentilmente ci ricorda sono alti
e comunque io ve la metto nel culo con il racconto, quello di jack.